Gusto e salute

Gusto e salute

by Developer, 21 settembre 2015

Vitamine del gruppo B, ferro, proteine ‘nobili’ di elevato valore biologico e una ridotta quantità di grassi totali con prevalenza di mono e polinsaturi, come gli omega-6 e omega-3. Sono alcune delle caratteristiche che rendono preziose per la salute le carni avicole, il cui consumo, in un’alimentazione varia ed equilibrata, si associa a effetti neutri o favorevoli sul rischio delle principali patologie degenerative: come le malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumori e il diabete.

Sono le conclusioni del primo Documento di Consenso sul ruolo delle carni avicole di Nutrition Foundation of Italy (NFI), coordinato da Andrea Poli e Franca Marangoni con il supporto di esperti nazionali con competenze specialistiche, presentato pochi giorni fa in vista della pubblicazione sulla rivista scientifica internazionale Food & Nutrition Research (foodandnutritionresearch.net). Le carni bianche in Italia sono poco consumate tant’è che rappresentano circa il 25% del consumo totale di carne (vince ancora la bistecca con il 38%) e sono molto al di sotto della media europea (quello del solo pollo è di 13,6 Kg l’anno pro-capite, contro i 17,8 Kg medi in Ue, secondo i dati Unaitalia (Unione Filiere Agroalimentari Carni e Uova) e Avec 2014.

“I livelli di consumo di queste carni, -spiega Poli- sono tuttora contenuti nel nostro Paese: un loro impiego più ampio, nell’ambito di una corretta alimentazione, con un apporto adeguato di proteine, sia vegetali che animali, consentirebbe un miglioramento della qualità complessiva della dieta nella popolazione italiana”.

Le carni avicole rappresentano per bambini e ragazzi elementi preziosi di una dieta equilibrata: un alimento appropriato grazie al buon apporto proteico, a pochi grassi, al contenuto di vitamine (specie del gruppo B) e di minerali, e sono indicate fin dallo svezzamento grazie alla buona digeribilità. Indicate anche per gli sportivi, grazie a un moderato valore energetico e pochi grassi, e consumate ben cotte, sono certamente tra gli alimenti da inserire con regolarità nella dieta durante la gravidanza e l’allattamento, quando aumenta il fabbisogno di vitamine, di sali minerali e di acidi grassi essenziali. Molto indicate anche negli anziani, che hanno più bisogno di calcio e proteine e meno di calorie. Il basso contenuto di collagene e il minor calibro delle fibre muscolari rispetto alle altre carni, le rendono particolarmente digeribili e quindi adatte a chi, pur avendo un fabbisogno energetico aumentato, ha necessità di non appesantirsi eccessivamente.

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